L’Unesco incorona ancora una volta come il paese con il maggior
numero di edifici o paesaggi patrimonio dell’Umanità. Dalla riunione di
Phnom Penh in Cambogia il comitato di valutazione dell’Unesco ha
“promosso” non solo l’
Etna come Patrimonio dell’Umanità,
ma anche le Ville medicee, la maggior parte delle quali si trova
ovviamente a Firenze. Il riconoscimento interessa però tutta la regione
Toscana, dal momento che gli edifici della nobile famiglia fiorentina
sorgono non solo nel capoluogo, ma li troviamo anche nelle prossime
Mugello, Fiesole, Vaglia oltre che nelle città di Prato, Lucca e
Pistoia.
Collocazione delle Ville medicee
Precisamente gli edifici medicei a cui fa riferimento il riconoscimento dell’Unesco sono
i giardini di Boboli (Firenze) e Pratolino (Vaglia, Firenze), le ville
di Careggi (Firenze), La Petraia (Firenze), Cerreto Guidi (Firenze),
Castello (Firenze), Poggio Imperiale (Firenze), Fiesole (Fiesole),
Poggio a Caiano (Prato), della Magia (Quarrata, Pistoia), di Artimino
(Carmignano, Prato), Cafaggiolo (Barberino di Mugello), del Trebbio (San
Piero a Sieve) e il Palazzo di Seravezza (Lucca). Essere identificate
come Patrimoni dell’Umanità offre alle ville della dinastia medicea un
ulteriore elemento di pubblicità che impone agli enti locali un’apposita
strategia di valorizzazione. Sulla base di questa
consapevolezza, Cristina Acidina, sovrintendente del Polo museale di
Firenze, osserva che “L’iscrizione nella lista rappresenta un
riconoscimento che fa onore all’intero sistema delle Ville Medicee e al
modo in cui sono gestite. Sono autentici gioielli del territorio
toscano. Mi auguro che questo favorisca nuove politiche di
valorizzazione, integrate con le competenze degli enti locali, per
diffondere un’adeguata comunicazione e agevolare i collegamenti
attraverso un efficace sistema di trasporti”.
Quello dei collegamenti diventa la principale urgenza.
L’obiettivo è la creazione di una rete di trasporti e servizi che, così
come del resto ha fatto l’Unesco nella sua valutazione, dia unicità
alla complessità delle ville medicee. Unicità necessaria anche in una
gestione unica che superi i confini dei diversi comuni. Cristina
Scaletti, assessore alla cultura, ha anticipato che “Sarà un organismo
che coordinerà e monitorerà il piano di gestione delle ville e giardini
patrimonio dell’umanità. Siamo pronti a lanciare una nuova immagine
della Toscana nel mondo, con percorsi turistici inediti e dedicati che
mettano in luce l’anima autentica del Rinascimento che questi siti
custodiscono”.
I buoni intenti hanno però bisogno di soldi per realizzarsi,
perché, nonostante sia stata assegnata la patente di Patrimonio
dell’umanità, alcuni di questi edifici non versano in buone condizioni.
Inoltre l’obiettivo di abbattere le distanze geografiche tra le diverse
sedi e la necessità di una strategia di marketing che lanci “una nuova
immagine della Toscana nel mondo” richiederanno finanziamenti per i
quali si attenderà l’intervento di enti locali e statali.
[Foto da
Wikipedia]
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